Ben 93 mosaici, 226 artisti coinvolti, 12 curatori e una collaborazione consolidata con Ravenna, la capitale mondiale dell'arte musiva. Tutto questo è il museo a cielo aperto di Tornareccio, fatto di splendide opere che colorano le vie e le piazze: sono installate sulle facciate delle case e raffigurano bozzetti di numerosi autori che, a partire dal 2006, hanno partecipato alla rassegna d’arte contemporanea "Un Mosaico per Tornareccio".
Il progetto, divenuto affascinante realtà, è stato ideato da Alfredo Paglione, gallerista, collezionista e mecenate, originario di Tornareccio e diventato famoso in Italia e nel mondo con la sua galleria d'arte Trentadue, nel quartiere di Brera a Milano.
Il numero di opere è cresciuto di anno in anno grazie ad un meccanismo affascinante. In ogni edizione della rassegna che si svolge in estate, l'Associazione Amici del Mosaico Artistico - il sodalizio che organizza l’evento e promuove il museo - affida la selezione degli artisti partecipanti ad un curatore. Dal 2006 si sono alternati in questo ruolo critici d’arte, giornalisti e studiosi come Maria Cristina Ricciardi, Elsa Betti, Laura Gavioli, Gabriele Simongini, Giovanni Gazzaneo e lo stesso Alfredo Paglione, Guglielmo Gigliotti, Carlo Fabrizio Carli, Elena Pontiggia, Francesco Gallo Mazzeo, Tiziana D’Acchille e Ida Mitrano. Gli autori sono invitati dal curatore ad inviare un bozzetto originale che viene esposto in una mostra collettiva durante tutta l'estate. Una giuria popolare e una di esperti decretano il vincitore, che l'anno successivo viene trasformato in mosaico. Sempre l’anno successivo, l'artista più votato ha diritto anche ad una mostra personale, in contemporanea con l'esposizione dei nuovi bozzetti. Negli anni, oltre a quello vincitore anche altri bozzetti sono diventati mosaici grazie a numerosi sponsor pubblici e privati che non sono mai mancati, desiderosi di arricchire il museo con nuove opere, al punto che oggi se ne contano 92, cui si aggiunge il mosaico donato al Comune di Poggio Picenze, in provincia di L’Aquila, come segno di solidarietà all’indomani del terremoto del 2009.
Tra i grandi nomi dell'arte contemporanea che "espongono" nel museo diffuso ci sono Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Gino Marotta, Gino Severini, Aligi Sassu, José Ortega, Ennio Calabria, Bruno Ceccobelli, Carlo Mattioli, Piero Guccione, Giuseppe Modica, Alberto Sughi, Ruggero Savinio, Riccardo Licata, Alessandra Giovannoni e Aurelio Bulzatti.
Tutte le opere sono state realizzate dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi, una bottega nel cuore della capitale mondiale del mosaico specializzata anche nella dimensione contemporanea dell'arte musiva. Grazie a questa collaborazione, che negli anni ha dato vita anche a fortunate edizioni di Scuola di Mosaico con studenti anche dall'estero, Tornareccio e Ravenna sono oggi unite da un unico, straordinario fil rouge: il mosaico, l'arte, la bellezza.

Guarda il videoracconto del Museo di Tornareccio, a cura di Gabriele e Raffaele Simongini.

Il videoracconto del Museo di Tornareccio a cura di Gabriele e Raffaele Simongini.

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